Un uomo disse: 'Talvolta cambio parere sul servizio dl samurai. Quando mi sento bene, penso che sia la cosa migliore del mondo, ma dopo qualche momento magari cambio idea e mi accorgo che e' pericoloso. Se dovessi descrivere come muto parere a ogni momento fin da quando ero giovane, non basterebbero cento o duecento volte. E' una cosa che non finisce mai. Vorrei realizzare qualcosa di meraviglioso'.
Il maestro rispose: 'E' bene rimanere sempre in questo stato d'animo. E' un eroore credere di aver realizzato qualcosa. E' bene pensare cosi' tutta la vita'.
(Hagakure, II, 51)
Da quando siamo soli Dudu (il gatto) e' diventato un koala. Viene in ufficio e dorme e di notte, visto che e' freddo, si infila sotto le coperte e si accuccia all'altezza del mio stomaco. Va bene. Sto piu' caldo io e sta piu' caldo lui. Insomma ce l'ho sempre addosso. Prosegue la fase del distacco. Ieri sera Viktor e Veronika i 2 tedeschi che vivono qui con 5 figli da 11 anni hanno organizzato una cena di, speriamo, arrivederci. Domenica sera io e Fabrizio ne organizzeremo un altra nel suo compuond ad IOM. Una cosa fatta bene. Il vibo delizioso che il loro nuovo cuoco prepara (e' l'ex cuoco di MSF ed era anche cuoco per gli ufficiali soviet a suo tempo) e, per l'occasione, una banda 'live' di suonatori afgani. Spero anche che ballino. Ballano da dio gli uomini afgani quando lo sanno fare. Ricordo un pomeriggio verso la fine di agosto. Era venerdi e, come eravamo soliti fare ogni settimana quel giorno, alle 4 ci ritrovammo con auto e autisti per la gita fuori porta del venerdi. Di solito eravamo 8 o 10 persone e alla fine si formava una piccola carovana con auto di praticamente tutte le OI (org int) e ngo di Maimana. Quel giorno decidemmmo di percorrere il letto del fiume che, fuori Maimana, ha punti con acqua e dove la gente e sopratutto i piccoli si ritrova per fare il bagno o pulire le auto. Dopo un ora circa arrivammo in un punto del fiume dove, sul lato destro, c'era una zona di alberi. ma non c'eravamo solo noi ma anche una cinquantina di maschi locali che, era evidente, stavano celebrando qualcosa. Avevano attrezzato una zona tra gli alberi con tappeti dove sedersi e un piccolo palco con musicisti e strumenti alimentato da un generatore. Essendo gli afgani molto ospitali ci invitarono ad unirci al gruppo che poi ho scoperto era un addio al celibato di un presente. E ballavano con movimenti lenti, circolari e delicati. Qualcosa a meta tra i dervisci e le danze piu' lente asiatiche. Mi sono ripromesso di farmi insegnare ma anche questa e' una cosa che alla fine poi non ho mai fatto. Ma torniamo ai tedeschi. Come detto sopra vivono qui da 11 anni e si sono fatti anche gli anni dei talebani. Sono di una ong che non conoscevo che si chiama se non sbaglio AIM di ispirazione cristiana e, da quanto posso capire, fondata su una vera e totale condivisione. Viktor ha i baffetti e occhiali tondi. Mi ricorda il maestro Geppetto di Pinocchio e qui costruisce protesi per quelli che hanno messo un piede su una mina e ci hanno lasciato solo una gamba. I figli, dai 2 ai 14 anni, sono oggettivamente molto belli e armoniosi. I nomi non li ricordo tutti ma Otto, il piu' grande e che ha 14 anni, da quest'anno studia giu' a kabul. Gli altri hanno una insegnante ad hoc tedesca di una trentina d'anni che fa torte strepitose. Ieri dunque ci siamo ritrovati a casa loro. Una decina. I 2 finlandesi che sono con i PRT (un poliziotto di una 60ina d'anni che sembra il nonno di Haidi che addestra i questurini locali e Anjia che, reale, non ce la puo' fare. Sono 5 mesi che ogni volta che mi incontra, ma ho scoperto che non lo fa solo con me, mi chiede chi sono e se sono appena arrivato), il piccolo e inutile nepalese di WFP, Xhemil che e' l'albanese di UNHCR e fabrizio di IOM. Ci siamo prima deliziati con una lunga sauna che i tedeschi hanno costruito e poi tuffati nel meraviglio cibo di crocchette di patate, crocchette con carne o spinaci e, io soprattutto, sui biscotti di natale fatti in casa. Ad un certo punto mentre stavo infilando in bocca il 15simo biscotto Sophia, che ha due occhi azzurri azzurri e bei capelli biondi e un volto da piccola modella, peccato che abbia solo 7 anni, mi ha guardato e ha detto: 'I guess you like that biscuits' per la gioia di Fabrizio che pure lui ne stava mangiando tanto uguale ma lo faceva piu' all'inglese. 'I guess you are right baby' ho risposto prendendone subito un altro. Ma ho scoperto anche che dal 14 del mese, che e' il giorno nel quale io avevo pensato di partire per kabul, i PRT chiudono la pista per manutenzione fino al 19. Questo vuol dire che mi devo fare il lungo viaggio verso Mazar o verso Herat in auto e da li' prendere l'aereo. In questi mesi ho imparato quanto sia fallace e frustrante fare piani di spostamenti su date precise all'interno di questo paese. Comunque a sta briga ci penso poi domani. Oggi il tempo e' buono e c'e' il buskashi e poi, dopo, il pranzo del super cuoco del venerdi'. Gli ho chiesto solo di dirmi cosa prepara quando arriva. Questo da dopo quel giorno della testa di capra.
Ma in questi giorni ho avuto, ahime, la mente in continua fibrillazione. Devo dire che e' una cosa di cui io soffro in certi periodi. E coincide sempre con accenni di insonnia e continua proliferazione di idee. In questi periodi e' come se avessi la diarrea di idee. Ne cago un casino. Alcune sono veramente buone. Altre il giorno dopo sono da buttare. ma il problema e' che poi, come ariete, poi non mi prendo la briga di svilupparle fino in fondo. Riconosco che questo e' il mio piu' grande problema e, tra i tanti altri, difetto. Una vera weakness se utilizziamo lo schema SWOT.
Ho comunque rimuginato molto l'idea e proposta di MDSF che, devo purtroppo osservare, non ha avuto molti follow up..
L'idea, ma ripeto e' una delle tante ma che mi sembra la piu' concreta ed interessante, sarebbe quella di sviluppare un piccolo progetto con i ' willing' o 'willers' (non esiste ma ricorda Tex Willer) che ci sono qui dentro e, magari, alcuni altri da pescare fuori.
L'obiettivo sarebbe quello di creare qui un gruppo di donne che producano tappeti di buona qualita (non e' difficile). dare loro training, small seed capital e altro supporto per metterle in grado, tra 2 anni, di poter vendere direttamente outside afghanistan.
Nel frattempo, ossia tra qui e 2 anni, si potrebbe organizzare una importazione e vendita in europa e usa attraverso the word of mouth.
10 donne possono produrre 10 tappeti al mese. 30 tappeti ogni 3 mesi.
30 tappeti da piazzare ad amici, negozi o tra i soci. Non e' un impresa difficile se, ad esempio, hai 3 'punti' di vendita in italia (bologna, modena, rimini e milano) e 1 negli USA
Con 10-15 willers si possono mettere insieme 10-15 mila euro. Chiederei ai partners afgani di mettere anche loro un 2000- 3000 Euro. Ogni willer avrebbe comunque indietro un bel tappeto dopo, diciamo, 8-12 mesi.
Si potrebbe creare un link con questo posto. Non mi piace pensare che dopo adesso non avro' piu' niente a che fare con Maimana. E penso che attraverso quel link si potrebbero costruire altre cose. Qualcuno dei willers potrebbe venire qui per le sue ferie per insegnare qualcosa (per il supporto logistico etc posso parlarne con i tedeschi e con quelli di questa organizzazione. E poi ci sarebbero i partner locali). Insomma costruire diversi passaggi.
Questa, in grande sintesi l'idea. ma mi riprometto di definirla meglio in modo appropriato tra qui e fine gennaio. Nel frattempo ne parlo qui con i locali e cerco di capire i passaggi e costi per spedire la roba in europa o usa.
Avrei pero' bisogno fin da adesso di capire se e quanti sono i willers. Aspetto
LA POSTA
1 ES e da un pioniere riceviamo
anni che mi arrivano le tue email..e non so chi tu sia..
2 ES e dall'afgano che e' stato qui prima di me per ben 15 mesi e che devo ringraziare per essere qui. Solo che lui ha avuto un gran culo e ha trovato moglie e la madre di sua figlia.
Carissimo ,
sono fiero di rileggere le tue missive
che credo di poter ben capire e vivere come nessuno della carovana.
Leggevo dei tuoi propositi di microcredito,
...magari lo sai già,
ma tirati giù sto nome.
BRAC, Bangladesh Rural Advancement Committee, la maggior ong e istituzione di micofinance bengalese che da due anni ha avviato il primo intervento Sud-Sud per la ricostruzione del tessuto sociale ed economico dell'Afghanistan.
So che hanno corsi di formazione per gestori di programmi di sviluppo e di promozione della donna, destinati agli operatori afghani di Dacaar.
Se poi ti può servire un contatto in Italia, conosco il direttore di Microfinanza.it,
Ottima persona. competente e disponibile.
Fammi sapere dei tuoi sviluppi e perchè no.....
una copia del tuo proposal se vuoi....
Io parto dopodomani per il Chad per tre mesi.
Project coordinator su Echo per un outbreak di epatite E.
a presto
3 ES e una delle jene sul tema della rimodulazione fiscale
Per essere precisi la cosiddetta "riforma fiscale" fortemente voluta dal nostro gnomo preferito e appoggiata dai quei coraggiosi compagni di merende che si ritrova corrisponde, x i + fortunati, a ben ? 3,50 in "più" al mese (per me x esempio neanche quelli) mentre per il meno del 10% degli italiani, i veri ricchi, il risparmio si aggira nell'ordine di qualche centinaio di euro al mese!
Concordi con l'immagine poco edificante fatta sotto dell'italiano medio che ha già impoegnato la tredicesima per comprare giganteschi tv al plasma dove poter vedere in mondovisione dolby surround ecc..... tutto lo stupidario televisivo possibile, comprese le imprese calcistiche e relativo circo!
Bonjour tristesse.
4 ES e da un nuovo pioniere (mi scuso con lui ma vale la regola di 'essere caravanized' )
non voglio neanche immaginare la serata scatenata con il capretto che segue...
come stai? dovè sei andato durante il tuo leave? quando torni? hai trovato un prossimo assignment in un posto meno duro?
Io ho finito un progetto in Germania un paio di settimane fa e da li in poi non sono riuscito a trovare un progetto nuovo e non ne troverò uno prima di natale. rimango a Parigi, spesso a casa, e faccio un po' di lavoro da qui pero sto cominciando ad annoiarmi. del altro lato ...... è molto contenta perché sono qui come un bravo marito, faccio il bucato, da mangiare, e tutte le altre cose che un buon marito dovrebbe fare.
ho anche letto molto che è un vero piacere.
Se non hai mai letto dei libri del scrittore scozzese William Dalrymple te li consiglio.
E il più bravo scrittore "di viaggio" che conosco. Ti consiglio innanzitutto
"From the Holy Mountain" (http://www.amazon.co.uk/exec/obidos/ASIN/0006547745/qid=1102531553/sr=1-3/ref=sr_1_11_3/026-3270972-6485239)
e "White Mughals" (http://www.amazon.co.uk/exec/obidos/ASIN/0006550967/qid=1102531553/sr=1-1/ref=sr_1_11_1/026-3270972-6485239)
anche se i corrieri da Amazon probabilmente non arrivano a Maimana.
Staremo a Parigi per Natale e a Los Angeles dal 26 al 8. Mi fai sapere i tuoi movimenti e sopratutto se torni in Italia
E per finire oggi ritorna l'angolo del Dr Ub per una nuova lezione (il Dr Ub penso che starebbe bene nei programmi di La Porta che io peraltro apprezzo molto). Buon fine settimana
Autonomy
42. Autonomy as a part of the power process may not be necessary for every individual. But most people need a greater or lesser degree of autonomy in working toward their goals. Their efforts must be undertaken on their own initiative and must be under their own direction and control. Yet most people do not have to exert this initiative, direction and control as single individuals. It is usually enough to act as a member of a SMALL group. Thus if half a dozen people discuss a goal among themselves and make a successful joint effort to attain that goal, their need for the power process will be served. But if they work under rigid orders handed down from above that leave them no room for autonomous decision and initiative, then their need for the power process will not be served. The same is true when decisions are made on a collective bases if the group making the collective decision is so large that the role of each individual is insignificant. [5]
43. It is true that some individuals seem to have little need for autonomy. Either their drive for power is weak or they satisfy it by identifying themselves with some powerful organization to which they belong. And then there are unthinking, animal types who seem to be satisfied with a purely physical sense of power (the good combat soldier, who gets his sense of power by developing fighting skills that he is quite content to use in blind obedience to his superiors).
44. But for most people it is through the power process-having a goal, making an AUTONOMOUS effort and attaining the goal -- that self-esteem, self-confidence and a sense of power are acquired. When one does not have adequate opportunity to go throughout the power process the consequences are (depending on the individual and on the way the power process is disrupted) boredom, demoralization, low self-esteem, inferiority feelings, defeatism, depression, anxiety, guilt, frustration, hostility, spouse or child abuse, insatiable hedonism, abnormal sexual behavior, sleep disorders, eating disorders, etc. [6]
--------------------------------------------------------------------------------
[5] It may be argued that the majority of people don't want to make their own decisions but want leader to do their thinking for them. There is an element of truth in this. People like to make their own decisions in small matters, but making decisions on difficult, fundamental questions require facing up to psychological conflict, and most people hate psychological conflict. Hence they tend to lean on others in making difficult decisions. The majority of people are natural followers, not leaders, but they like to have direct personal access to their leaders and participate to some extent in making difficult decisions. At least to that degree they need autonomy.
Salothsar
martedì, ottobre 17, 2006
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento