martedì, ottobre 17, 2006

Clean up operations before winter

Every branch of science endeavors to elaborate and to establish an exact language for itself. But there is no universal language. For exact understanding exact language is necessary.… This new language is based on the principle of relativity; that is to say, it introduces relativity into all concepts and thus makes possible an accurate determination of the angle of thought—making it possible to establish at once what is being said, from what point of view and in what connection. In this new language all ideas are concentrated round one idea. This central idea is the idea of evolution … and the evolution of man is the evolution of his consciousness.

G. I. Gurdjieff, paraphrased from page 70 of IN SEARCH OF THE MIRACULOUS


Iniziamo senz'altro con un chiarimento e delle scuse. Le scuse sono per il non aver riletto e corretto la prima di spedire la carovanata di ieri. Ma, va detto, e' sempre stata cosi'. Scrivere senza pensare seguendo quello che viene fuori e saltando da una cosa all'altra come una scimmia tra le liane. Poi spedire.

Il chiarimento e' per quella parte in cui (non e' x niente chiaro) mi rimangio e assolutamente rinnego quel seppuku della carovana di un anno fa proprio in questi giorni per una presunta vergogna (ma magari allora la sentivo ma chi se ne frega. Things change...o no?) per l'uso dello pseudonimo polpot, S-21 a Phnom Pen, il terrore, la necessita' di passare alla prassi e pugnette varie. Gia' detto molte volte ma vale la pena ricordare che, in fondo, la corenza e' un attributo delle menti semplici. E poi non lo sono mai stato dunque che cosa pretendete?

Si riparte orbene con una nuova spinta propulsiva e rigenerativa di esegesi (in stile, appunto, polpottista) che avra', come architrave principale, il pensiero di personaggi che abbiamo scoperto strada facendo (uno di questi, Gourdjieff, lo abbiamo scoperto ieri grazie alla segnalazione di un pioniere). Il secondo, di cui non facciamo ancora il nome e che chiuyde la caravanata di oggi), e' un uomo di rara intelligenza laterale e acume che ha analizzato in un Manifesto (mica quello di Marx), diventato molto noto , la condizione del mondo moderno e alcune possibili opzioni per l'agire.

Va da se' che quello sfigato di Ralph Marston che per tanti mesi e anni aveva costituito oggetto di esegesi viene irrimediabilmente e definitivamente (compatibilmente, si intende, con la coerenza e stabilita' dei miei processi mentali) cestinato e soppresso. Troppo buono e semplice. Se la S-21 di Phnom Pen fosse ancora aperta bisognerebbe mandarlo li'. Non ci e' ancora chiaro come organizzare il tutto e se aprire con alcuni paragrafi quotidiani del manifesto di UB o di Gourdjeff o mettere alla fine uno spazio 'cibo per la mente'. Ci scusiamo con quelli che hanno poca dimestichezza con l'inglese ma il manifesto non penso sia mai stato tradotto in italiano. Troppo poco di sinistra.

Un altro chiarimento da fare e' che quel coso chiamato 'noeo' (la ong per fare cose buone e utili nel mondo) insomma il presunto motivo con cui giustificai la fine della carovana un anno fa non e' finito nel cesso. In questi mesi, anche se con un nome diverso che mi fa cagare e che non dico neanche perche' sembra una merendina, e' stata fondata. Ho dovuto abbandonare noeo per non scazzarmi da subito, con gli altri, sul nome. Insomma sto nuovo coso esiste e, anche se piano, va avanti. Insomma, almeno in quel caso, non e' stata una completa cioccata di piatti. Comunque vanno fatte le scuse a tutti quelli della carovana che erano stati traghettati nella mailing list noeo e che, dopo dicembre, non hanno sentito piu' niente. E' una storia lunga che vi risparmio.



e per il programma VISIT AFGHANISTAN 2004 riceviamo e volentieri pubblichiamo (ne arrivano 3 o 4 al giorno):


----- Original Message -----
Sent: Tuesday, November 23, 2004 12:55 PM
Subject: FW: ANSO SOUTH Region - Incident report - Operation - Zabul province, Naw Bahar district, Balaye village - ER 04_462 11-20 Balaye.
ANSO SOUTH Region - Incident report - Operation - Zabul province, Naw
Bahar district, Balaye village - ER 04_462 11-20 Balaye.

Incident report: ANSO SR 04_462 1120 Balaye
Location: South region, Naw Bahar district, Balaye district.
Incident type: Operation
Date/Time: 20 November.

Report status: Confirmed.

Information: It was reported that CF conducted a clean up operation in the
area. It resulted in the arrest of one prominent Taliban commander and the
seizure of a large quantity of ammunition and other equipments, containing
400 sleeping bags, 200 water flasks and 1000 RPGs ammunitions and 82 mm
rockets.

Casualties: N/A

Arrest: 1 Taliban commander.

Assessment: This important operation seems to be done after receiving
intelligence; CF forces are conducting clean up operations on daily basis
before winter.

Advisory: Extreme Caution is advised in this province. ANSO recommends NGOs
to avoid association with Coalition Forces on operation.


LA POSTA

ES. il mastrosarto ci disvela nuovi orizzonti.

Novello Gourdjeff, sei veramente a maimana? Ti stai bagnando nel Kunduz? Che rapporti hai con I mercanti uzbeki?
fammi sapere...

a presto


ES: e (non ricordo piu' gli aka name, e dunque improvviso) da il banchiere

Caro,

parafrasando "The Economist", nonostante il tuo "re-founded but
un-repented" Polpottism (che continuo a trovare biasimevole e
indegno di una persona della tua cultura), anch'io ti leggerei con gioia e
trepidazione.

Ok, magari solo con curiosità, ma ti sembra poco?

Ciao


ES: e c'e' anche lo Zio Franko


Caro ..,
Mi fa molto piacere sapere che stai facendo qualcosa di un
minimo corroborante e comunque di poco aziendale. Io sto abbastanza bene, lavoro
come copywriter, come autore di battute per Comix e al solito Vox. In più sono
fidanzato, anzi meglio dire "da cinque mesi avviluppato in una tormentosa relazione".
Per questo non scrivo molto.
Ma se vuoi potrei mandarti a puntate il mio libro resoconto di
due anni tra Los Angeles, Modena e Colombia. Più che come opera narrativa per tutti,
credo sia valido come cosa da leggere per gli amici. Infatti non credo sarà mai edito.
Intanto ti auguro di scovare le madri di quei frugoletti
e morire subito dopo come martire del latin loving italico.


ES: e tornano a ringhiare le jene. Com'e' viva questa prateria..


sempre in fase di elaborazione del lutto
la frase di oggi è
non volgersi al passato con gli occhi di ieri

l'ho scelta come frase di apertura della mia agenda moleskine del 2005

mi raccomando esegeta
portami a casa un bella foto di Massoud da mettere in cornice
così posso dare un volto ai sogni (molti) e alle realtà (poche) erotiche del momento



ES: e parla anche, Omar B Mullah, una volta detto anche geremia


Ciao ...
io sto bene, la famiglia anche, purtroppo il 2004 mi ha impedito per ben due volte di diventare padre per la seconda volta con due aborti spontanei al terzo mese, e' stata dura, anche perche' non mi sarebbe dispiaciuto bissare.
Ci riproverò con il mio trapano sempre pronto.
Sono veramente contento di sentirti così bene e lucido, poi, la pagina della carovana che hai inviato ieri era veramente emozionante, pregna di contenuto e ti dirò in modo inedito carica di pathos.
Si una carovana di vissuto, vera, non un mero sfogo di una stretta cerchia intellettual\alto\borghese con pippe e cazzi e mazzi, vera.
Mi dispiace che li non ci sia della figa e so quanto ti manca inzuppare il biscottino, potresti in alternativa mettere a 90° gradi un bel soldatino britannico o un no global neozelandese!!!
bando alle ciancie : quando torni?
sarei molto felice di ospitarti a casa mia per una cena e mi raccomando, qualunque cosa ti servisse io sono a tua completa disposizione.
Respect




Ma si apre anche, come promesso sopra, il Salotto di UB che ogni giorno vi proporra' per ulteriori ed eventuali ruminazioni intellettuali il MANIFESTO COMPLETO (attenzione e' come la korazzata Potemkin quindi rimane solo chi ha la scorza) di, appunto, UB


INTRODUCTION
1. The Industrial Revolution and its consequences have been a disaster for the human race. They have greatly increased the life-expectancy of those of us who live in "advanced" countries, but they have destabilized society, have made life unfulfilling, have subjected human beings to indignities, have led to widespread psychological suffering (in the Third World to physical suffering as well) and have inflicted severe damage on the natural world. The continued development of technology will worsen the situation. It will certainly subject human beings to greater indignities and inflict greater damage on the natural world, it will probably lead to greater social disruption and psychological suffering, and it may lead to increased physical suffering even in "advanced" countries.

2. The industrial-technological system may survive or it may break down. If it survives, it MAY eventually achieve a low level of physical and psychological suffering, but only after passing through a long and very painful period of adjustment and only at the cost of permanently reducing human beings and many other living organisms to engineered products and mere cogs in the social machine. Furthermore, if the system survives, the consequences will be inevitable: There is no way of reforming or modifying the system so as to prevent it from depriving people of dignity and autonomy.

3. If the system breaks down the consequences will still be very painful. But the bigger the system grows the more disastrous the results of its breakdown will be, so if it is to break down it had best break down sooner rather than later.

4. We therefore advocate a revolution against the industrial system. This revolution may or may not make use of violence: it may be sudden or it may be a relatively gradual process spanning a few decades. We can't predict any of that. But we do outline in a very general way the measures that those who hate the industrial system should take in order to prepare the way for a revolution against that form of society. This is not to be a POLITICAL revolution. Its object will be to overthrow not governments but the economic and technological basis of the present society.

5. In this article we give attention to only some of the negative developments that have grown out of the industrial-technological system. Other such developments we mention only briefly or ignore altogether. This does not mean that we regard these other developments as unimportant. For practical reasons we have to confine our discussion to areas that have received insufficient public attention or in which we have something new to say. For example, since there are well-developed environmental and wilderness movements, we have written very little about environmental degradation or the destruction of wild nature, even though we consider these to be highly important. (CONTINUA)

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